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La collezione VIC MATIÉ primavera/estate 2016 esplora il concetto di tribù come affermazione della propria identità attraverso l’appartenenza a un gruppo, a un territorio, a una cultura.
E’ un’indagine sui segni e i significati di tribale, sulle sue nuove accezioni. Un lavoro sulle origini e sulla definizione dei codici narrativi dell’identità del brand. I riferimenti alle etnie sono espressioni della diversità, elementi necessari per un fermo immagine del continuo divenire della realtà e dell’estetica di oggi. Le parole chiave sono istinto, provenienza, identità, appartenenza. Il bianco e il nero ancestrali, la pelle, la terra e i metalli, i principali colori.

Silvia Curzi, direttore creativo di VIC MATIÉ, continua il lavoro sull’identità del brand iniziato la scorsa stagione e trasforma forme e strutture in icone attraverso l’esercizio della ripetizione e della declinazione.
L’approccio concettuale si scontra con la carnalità e la materia e genera una collezione determinata e forte, trasversale per età e genere nella quale femminile è sinonimo di attivo, urbano, sensuale, istintivo.

La collezione è divisa in tre aree tematiche che rappresentano l’heritage di VIC MATIÉ.

GOMMA – E’ il materiale con il quale VIC MATIÉ nasce nel 1987; le suole monoblocco sono un best seller.
I tacchi svasati a zampa, le zeppe, i platform flat e i carrarmati con dentatura macro di decollété, slip-on e sandali ispirati agli utility boots sono neri, bianchi, colorati come la tomaia o in contrasto. Total white e all black per le nuove open toe in pelle effetto stuoia. Cuoio naturale, argento e oro per le stringate flat con suola monoblocco. Elastici evidenti, intrecciati in motivi tribali e neoprene colorato con chiusure in velcro per sandali dall’attitudine sportiva. Suola monoblocco in gomma colorata come decoro delle nuove platform in sughero in versione high e flat.

ARTISAN CRAFT – Rappresenta il know-how artigiano dello shoemaking patrimonio di VIC MATIÉ.
Forme geometriche e variazioni sul tema del texano declinato in sabot, sandali, stivaletti, stringate e mocassini. Tacchi fasciati e completamente svuotati decorati da galvaniche oro e oro rosa per sandali e stivaletti. Le tomaie in pelle trattata con effetti a rilievo, con laserature geometriche e trafori che creano motivi a rete hanno i colori del cuoio naturale, tabacco, bianco, argento, piombo, oro e rame. Macro borchie geometriche e placche metalliche decorano i sandali e le punte delle nuove ballerine.

BLACK CARPET – E’ il segno distintivo del linguaggio di VIC MATIÉ, indicativo di un modo di essere protagonista fuori dal coro.
Il metallo è la materia che ricorre nei tacchi a barra in acciaio puro e nel nuovo tacco a sigaretta, nella finitura dei molteplici anelli sottili che decorano i sandali flat dalla pianta asimmetrica e nei tacchi a spillo dell’anfibio in versione sera. Di legno sono invece i platform e le cavigliere dei sandali dalla forma geometrica. Suede in pastelli polverosi e sfumature metalliche vestono il ritorno di sabot e décolleté.
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